IL CIELO DI OTTOBRE 2026
A cura di Armando Cozzani G.A.D. La Spezia
All’inizio del mese il Sole sorge sulla Spezia alle 7.16 e tramonta alle 19.04 (ora legale) con luce per 11 ore e 48 minuti, a fine mese sorgerà alle 6.53 e tramonterà alle 17.14 (ora solare che tornerà in vigore fra sabato 24 e domenica 25) con 10 ore e 21 minuti di luce, nel corso del mese si perderanno 1 ora e 27 minuti di luce.
Il Sole si troverà nella costellazione della Vergine fino al 31 (era lì dal 17 di settembre, la lunga costellazione della Vergine richiede 44 giorni per essere attraversata) quindi passerà in quella della Bilancia.
La Luna sarà all’ultimo quarto il 3, nuova il 10, al primo quarto il 18 e piena il 26.
PIANETI
Mercurio: il pianeta torna nel cielo serale, ma sarà davvero difficile da individuare, dato che si mantiene molto basso sull’orizzonte occidentale, nascosto nella luce del crepuscolo. L’intervallo di tempo più lungo a disposizione per osservarlo si verifica il giorno 11, quando tramonta 47 minuti dopo il Sole. A fine mese Mercurio si riavvicina al Sole, diventando pertanto non visibile. All’inizio del mese passerà dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.
Venere: il lungo periodo di osservabilità serale giunge al termine. Il pianeta si avvicina sempre di più al Sole e già all’inizio del mese i due astri tramontano quasi in contemporanea. Venere è praticamente inosservabile per tutto il periodo, e raggiunge la congiunzione con il Sole il giorno 24, solo alla fine del mese potremmo scorgerlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. Venere rimane all’interno della costellazione della Vergine tutto il mese
Marte: per il pianeta rosso non cambiano molto le condizioni di osservabilità rispetto ai mesi precedenti. Appare ad Est nel corso della seconda parte della notte e si eleva sempre più verso Sud Est all’apparire delle luci dell’alba. La novità più significativa è il suo graduale avvicinamento a Giove; Marte, infatti, completa il percorso nella costellazione del Cancro, dove rimane fino al 30 ottobre, a fine mese entra nel Leone, dove trova, poco più in basso, anche Giove.
Giove: è uno dei pianeti protagonisti delle ore che precedono il sorgere del Sole è pertanto osservabile nella seconda parte della notte nel cielo orientale, dove sorge dopo Marte. Il pianeta gigante prosegue la propria permanenza all’interno della costellazione del Leone, non lontano dalla stella Regolo.
Saturno: il corpo celeste protagonista indiscusso di questo mese di ottobre è, senza dubbio, il pianeta Saturno. Il 4 ottobre raggiunge l’opposizione al Sole; ricordo che l’opposizione indica una posizione in cielo, opposta a quella del Sole, il Sole tramonta e Saturno sorge, rimanendo visibile per tutta la notte. Contestualmente il pianeta si trova anche alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 1.261.744.000 km. Si verificano così le condizioni ideali per osservarlo, ad occhio nudo e al telescopio, alla sua massima luminosità, l’occasione ideale per apprezzare i dettagli dei suoi magnifici anelli. Il pianeta sarà visibile ad oriente al calare dell’oscurità, al culmine a Sud nelle ore centrali della notte, per poi scendere ad oriente prima dell’alba. Saturno prosegue il suo lento moto retrogrado nella costellazione della Balena.
CONGIUNZIONI
4 Luna – Marte: nella seconda parte della notte tra il 4 e il 5 ottobre la Luna si avvicinerà sempre più a Marte, fino a sovrastarlo nella costellazione del Cancro.
6 Luna – Giove: prima dell’alba, la Luna calante, dopo aver superato Marte, prosegue il suo cammino verso Giove sovrastandolo al limite tra la costellazione del Cancro e quella dei Gemelli.
10,11 e 12 Marte – M44: nelle ore che precedono il sorgere del Sole potremo seguire il moto di Marte che lo porta a sovrapporsi all’ammasso stellare del Presepe (M 44), al centro della costellazione del Cancro.
24 Marte – Saturno: Al calare dell’oscurità e per tutto il resto della notte si potrà osservare il disco lunare, nella parte bassa della costellazione dei Pesci sovrastare il pianeta Saturno che si trova nella parte alta della costellazione della Balena.
SCIAMI METEORICI
Uno degli appuntamenti più interessanti arriverà nella notte tra l’8 e il 9 ottobre con le Draconidi. Il massimo previsto cade il 9 ottobre, con il radiante situato nella costellazione del Drago. Le Draconidi sono meteore molto lente, con una velocità di appena 20 km/s, ma le condizioni osservative saranno eccellenti: il massimo cadrà a ridosso della Luna nuova del 10 ottobre, il radiante è inoltre circumpolare e rimane quindi sopra l’orizzonte per tutta la notte.
L’appuntamento principale del mese sarà però quello con le Orionidi, generate dai detriti lasciati dalla celebre cometa 1P/Halley. Lo sciame è attivo dal 2 ottobre al 7 novembre e raggiungerà il massimo attorno al 21-22 ottobre; la velocità atmosferica è molto elevata, circa 66 km/s, le Orionidi producono quindi meteore rapide, che possono lasciare scie persistenti, purtroppo il picco sarà disturbato dalla luminosità della Luna crescente che ha già superato il primo quarto. Le condizioni saranno propizie soltanto nelle ultime ore della notte, dopo il tramonto della Luna e prima dell’inizio del crepuscolo mattutino.
COMETE
Il 2 ottobre, 161P/Hartley–IRAS passerà alla minima distanza dalla Terra e dovrebbe raggiungere circa la magnitudine di 11,3 rendendo le sere dell’inizio di ottobre il momento migliore per cercarla nella costellazione dell’acquario. Per osservare la cometa sarà necessario un telescopio.

Ricordo infine la Settimana Mondiale dello Spazio una celebrazione internazionale annuale della scienza e della tecnologia spaziale. Le date sono simboliche: il 4 ottobre ricorda il lancio dello Sputnik 1 nel 1957, mentre il 10 ottobre segna l’entrata in vigore del Trattato sullo spazio extra-atmosferico nel 1967.
Il tema della Settimana Mondiale dello Spazio 2026 è «La rivoluzione dei razzi», dedicato a come razzi riutilizzabili, aziende di lancio commerciali e nuovi programmi spaziali stanno cambiando l’accesso allo spazio.
Auguro a tutti cieli sereni.