IL CIELO DI NOVEMBRE 2026
A cura di Armando Cozzani G.A.D. La Spezia
All’inizio del mese, il Sole sorge sulla Spezia alle 6.55 e tramonta alle 17.12 con luce per 10 ore e 17 minuti, a fine mese sorgerà alle 7.32 e tramonterà alle 16.44 con 9 ore e 12 minuti di luce, nel corso del mese si perderanno 1 ora e 5 minuti di luce.
Il Sole si troverà nella costellazione della Bilancia fino al 23, poi passerà in quella dello Scorpione, quindi il 30 in quella dell’Ofiuco. Alcune “stranezze” del moto apparente del nostro Sole lungo l’eclittica (un grande cerchio inclinato di 23 gradi e 27 primi rispetto all’equatore celeste): dopo aver impiegato 23 giorni ad attraversare la costellazione della Bilancia ne impiega solo 7 per attraversare quella dello Scorpione che non è certo piccola, ed ecco il motivo nell’immagine sottostante.

Come si vede (l’eclittica è rappresentata dalla linea rossa tratteggiata nell’immagine sopra, e dalla linea gialla nell’immagine sotto) il Sole, abbandonata la Bilancia (Libra), attraversa la costellazione dello Scorpione solamente nel tratto rappresentato dalla tenaglia per poi entrare nella costellazione dell’Ofiuco. L’Ofiuco è una costellazione associata al dio greco della medicina, Asclepio o Esculapio come veniva chiamato nel mondo romano, che è raffigurato come un uomo che tiene un serpente dal cui veleno ricava farmaci per salvare la vita degli uomini (in greco il termine pharmakon significa veleno); sebbene attraversata dall’eclittica, pertanto astronomicamente considerata una costellazione zodiacale, non viene tradizionalmente inclusa nello zodiaco astrologico. L’Ofiuco è fra le costellazioni della Coda del Serpente e quella della Testa del Serpente.

La Luna sarà all’ultimo quarto il primo del mese, nuova il 9, al primo quarto il 17 e piena il 24 con una “superluna”; infatti, siamo prossimi all’apogeo del giorno successivo quando il nostro satellite si troverà a soli 359.346 km da noi, potremmo osservarla nella costellazione del Toro in prossimità delle Pleiadi e di Urano (visibile solo con strumenti astronomici).
PIANETI
Mercurio: All’inizio del mese il pianeta non sarà visibile a causa della congiunzione con il Sole del 4. Mercurio ricompare in seguito tra le luci dell’alba, allontanandosi rapidamente dal Sole ed elevandosi sempre più sull’orizzonte orientale, fino a raggiungere le condizioni migliori dell’anno per osservarlo al mattino presto del 21 quando sorge un’ora e 44 minuti prima del Sole (quindi alle 5.37). Il pianeta si troverà a inizio mese fra la costellazione della Bilancia e quella dello Scorpione dove rimarrà in modo retrogrado fino al 13 per poi tornare in modo diretto a ridirigersi verso la costellazione della Bilancia dove si ritroverà a fine mese.
Venere: pochi giorni dopo la congiunzione con il Sole del 24 ottobre il pianeta più luminoso torna ad essere protagonista del cielo del mattino. Nell’arco di poche settimane Venere guadagna molti minuti nella durata dell’intervallo di tempo a disposizione per ammirarlo nel cielo orientale. Sorge prima di Mercurio e la sua altezza sull’orizzonte cresce sensibilmente giorno dopo giorno. Alla fine del mese sorge circa 3 ore e mezza prima del Sole (quindi alle 4 circa). Per tutto il mese Venere rimane nella costellazione della Vergine, nei pressi della stella Spica per la prima metà del mese in modo retrogrado e, successivamente, in moto diretto.
Marte: il mese di novembre ci mostrerà uno spettacolare “inseguimento” di Marte che “sorpassa” Giove, nella costellazione del Leone spettatore della gara fra i due pianeti. Marte e Giove da alcuni mesi sono protagonisti della volta celeste nella seconda parte della notte, ma l’orario del sorgere dei due astri anticipa gradualmente e finalmente, nella seconda parte del mese, potremo individuarli sull’orizzonte orientale poco prima della mezzanotte.
Giove: Giove prosegue la propria permanenza all’interno della costellazione del Leone, dove possiamo osservarlo facilmente per tutta la seconda parte della notte, ad Est intorno alla mezzanotte e verso Sud prima dell’alba accompagnato, come detto, da Marte.
Saturno: dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta è ancora osservabile in condizioni ottimali per gran parte della notte. Lo si può notare facilmente a Sud-Est nelle prime ore di oscurità per poi vederlo culminare a Sud già nel corso della prima parte della notte. Saturno continua il proprio lento movimento retrogrado all’interno della costellazione della Balena.
CONGIUNZIONI
3 prima dell’alba Luna – Marte – Giove: inizialmente sull’orizzonte ad Est e in seguito a Sud-Est, sarà possibile ammirare uno spettacolare allineamento di quattro corpi celesti, tutti concentrati nella costellazione del Leone. Si potranno vedere incolonnati, partendo dal basso: la stella Regolo (Alfa Leonis), una falce di Luna calante, Giove e Marte.
7 alba Luna – Venere: molto bassi sull’orizzonte orientale, potremo scorgere la sottilissima falce di Luna calante che sovrasta il pianeta Venere in prossimità alla stella Spica, nella costellazione della Vergine.
14 seconda parte della notte Marte – Giove: si verifica una suggestiva congiunzione tra Marte (appena sopra) e Giove. I due astri si incontrano vicino alla stella Regolo nella costellazione del Leone.
20 Luna – Saturno: la Luna, nella costellazione dei Pesci, si troverà sopra a destra del pianeta Saturno, che si trova ancora nella Balena.
29 Luna – Giove – Marte: si ripete lo spettacolo già osservato il 3, ma questa volta in basso ci sarà Marte, poi la stella Regolo, poi Giove e infine la Luna, prossima all’Ultimo Quarto, tutti nella costellazione del Leone.
SCIAMI METEORICI
Nei primi giorni di novembre continua l’attività delle Tauridi Meridionali (con picco il 5), cui si sovrappone quella delle Tauridi Settentrionali. Queste ultime sono attive dal 20 ottobre al 10 dicembre e raggiungono il massimo attorno al 12 novembre.
Le Leonidi, vere protagoniste del mese, sono uno sciame conosciuto per la presenza di meteoroidi relativamente grandi e per la possibilità di produrre meteore molto luminose e bolidi. Le condizioni saranno particolarmente buone: la Luna al primo quarto permetterà nella seconda parte della notte di osservarle senza disturbo proprio nel periodo compreso tra i massimi delle due principali componenti che cadrà il 17. Le Leonidi sono associate alla cometa periodica di breve periodo 55P/Tempel-Tuttle che completa un’orbita attorno al Sole in circa 33 anni (il prossimo passaggio sarà il 20 maggio 2031) e, a ogni ritorno, lascia lungo la propria traiettoria nuove scie di particelle. La Terra incontra ogni novembre la corrente principale, ma in determinate annate può attraversare regioni molto più dense, costituite dalle polveri espulse durante specifici passaggi della cometa. È questo meccanismo a spiegare le grandi variazioni di attività osservate nelle Leonidi e le spettacolari tempeste del passato.
Auguro a tutti cieli sereni.